Allenatore di pattinaggio a rotelle oggi: il lavoro del tuo futuro?

L’esperienza internazionale di Alessandra Sain con il nuovo Rollart e l’approccio multi sportivo.
alessandra sain

Questo articolo lo scriviamo pensando a te che hai una carriera di atleta in corso (o anche no) e stai cercando stimoli per il tuo futuro professionale.

Abbiamo deciso di riportare la testimonianza di Alessandra Sain, pluripremiata atleta e, oggi, una delle più talentuose allenatrici in campo internazionale.

Ciao Ale cosa ti ha portato a cercare lavoro all’estero dovendo lasciare la tua carriera da atleta agonista e non per ultimo famiglia e amici in Italia?

Avevo bisogno d’altri stimoli, uscire dalla mia comfort zone, volevo fare delle  esperienze al di fuori dal pattinaggio, imparare l’inglese, trovare la mia indipendenza..successivamente è stato il pattinaggio a cercarmi, no io a trovare lui.

Sfogliando il tuo profilo Instagram abbiamo notato tante collaborazioni, esperimenti… cosa ti ha portato ad essere l’allenatrice di oggi?

Dopo il mio ultimo mondiale (new Zealand 2012) ho deciso di partire da sola in Irlanda per un’esperienza personale. Dopo tre mesi di au pair e scuola d’inglese la mia esperienza continuò a Londra. Decisi di andare a Londra perché ero sempre affascinata dalle grandi città in quanto vengo da un paesino di neanche 1000 abitanti in provincia di Gorizia e quindi ho sempre avuto il desiderio di provare a vivere in una grande città come Londra. Diciamo che lo scopo principale era quello di imparare l’inglese e di provare ad arrangiarmi da sola.. iniziai a  cercare lavoro,casa.. il primo anno non fu facile.. provai diversi lavori da cameriera commessa. Con il tempo iniziarono le prime esperienze nel mondo del pattinaggio: Marshall in Roller disco, Britain’s got talent, alcune collaborazioni con società di pattinaggio artistico.

Come è iniziata la tua carriera?

La mia carriera da allenatrice federale è iniziata con una società di danza nel Kent (Invicta). Avevo iniziato con alcune consultazioni, lezioni individuali di coreografia. Mi era stato chiesto di fare tre coreografie per i campionati nazionali per le tre atlete che tutt’oggi sono le atlete con cui partecipo ai campionati internazionali. Per il primo anno il lavoro di allenatrice era semplicemente un “extra” perché intanto facevo altri lavori che mi permettevano di vivere e di mantenermi a Londra. Poi pian piano ho cominciato a lavorare con altre atlete non soltanto a livello coreografico ma anche a livello tecnico (preparando il gruppo agonistico per i campionati nazionali: quindi lavorando i balli obbligatori e dischi). Dopo un anno di collaborazioni ho capito che questo era quello che volevo fare perciò lasciai gli altri lavori e mi concentrai solo sul pattinaggio.

Sappiamo che “mischi” efficacemente varie discipline sportive per una scuola di pattinaggio più completa possibile per i tuoi atleti. Come è nata ?

Dopo questo periodo mi sono iscritta all’università, in quanto a Londra ci sono tantissime università sportive, con diversi tipi di corsi.Sport Science, sports business, sports analysis, sport psychology.. ho scelto Il corso “sports coaching and analysis” perché era quello più specifico per la mia formazione da allenatrice. Non è il tipico corso di scienze motorie. Ho studiato i principi scientifici e le teorie chiave della psicologia, fisiologia, nutrizione e biomecanica. La cosa più interessante è che ho potuto trasferire la mia conoscenza accademica nel mio lavoro.

➡ Interessante puoi farci qualche esempio pratico?

Per esempio un mio esame su sports biomechanics and analysis è stato sulla esecuzione del salto axel, o un altro esame di psicologia riguardava aiutare una mia atleta nel superare l’ansia da prestazione utilizzando alcune tecniche di psicologia sportiva. L’università mi ha stimolato molto perché mi ha dato i mezzi necessari per ampliare la mia visione di allenatrice di pattinaggio. Infatti ora cerco sempre di mettere in pratica tutto ciò che ho imparato… mi piace sperimentare, analizzare, capire per esempio cosa sta dietro a un passo o un movimento e cercare sempre di trovare metodi diversi per aiutare gli atleti ad arrivare al miglior risultato.

Tantissimi input strabilianti. Come si può definire il futuro da allenatrice? Come è andata vanti la tua storia da trainer?

Partendo dal presupposto che la mia carriera da allenatrice in Inghilterra è partita da zero. In Italia (quando ero atleta) non ho mai allenato…aiutavo la mia allenatrice, allenavo i più piccoli.. ma diciamo che mi ero sempre concentrata su di me come atleta. Quindi posso dire che il mio ruolo d’allenatrice è il risultato di tanti sacrifici, esperienze e pazienza. Come ho già detto, l’università mi è stata molto d’aiuto perché mi ha dato le conoscenze e le basi di un allenatore, che può essere allenatore di calcio, di tennis, di nuoto, di pattinaggio… però dopo mi sono creata da sola. Ho fatto il corso allenatori in Inghilterra e da là ho cominciato a lavorare prima su di me e poi sulle mie atlete.

Allenatrice… e ancora atleta giusto? Ti abbiamo rivista in pista 🙂

La voglia di migliorare come allenatrice mi ha portato a ritornare a pattinare perché ero consapevole che per dare i giusti mezzi alle mie atlete dovevo prima testarli su di me. Quindi dopo due anni di pausa ritornati a pattinare. Mi iscrissi alla società Fincantieri di Monfalcone, ma dato che allo stesso momento studiavo all’università e in più allenavo le mie atlete, gli allenamenti in Italia li facevo una volta al mese. Furono tre anni complicati perché dovevo conciliare l’università (presenza obbligatoria), il mio ruolo d’allenatrice federale e gli allenamenti da atleta. Però sono riuscita comunque a laurearmi con il massimo dei voti, a portare la mia atleta junior ai mondiali in Colombia e io ad essere selezionata dalla nazionale italiana per l’Europo di Friburgo (dove mi qualificai seconda). L’esperienza d’atleta negli ultimi anni mi ha aiutato molto soprattutto per il mio ruolo di allenatrice… sono dell’idea che per insegnare una cosa bisogna essere 100% consapevoli di ciò che si insegna e la consapevolezza arriva da un processo di educazione… cosa intendo è che negli anni d’ atleta ho cercato di far tesoro di tutto ciò che imparavo dalle persone con cui ho collaborato.. ho ascoltato, assimilato e fatto mio ciò che ritenevo più giusto. Per me non si finisce mai di imparare e per questo anche con le mie atlete sono sempre in ricerca di nuovi stimoli…

🔴World Skate Seminar a Orlando.
Possiamo dire che sei una delle poche italiane che vi hanno partecipato. Feedback?

Il seminario era suddiviso in due parti: generale seminario su Rollart per chiunque voleva partecipare e IACS:la nuova scuola per allenatori creata da Worldskate con l’obiettivo di creare un team di allenatori, scelti dalla propria federazione, i quali condividono le stesse nozioni tecniche (da quelle basilari a quelle più avanzate).

Io sono stata nominata dalla federazione inglese per partecipare a tale coaching school come allenatrice di danza. Partecipando a tale scuola ho ottenuto il primo livello di worldskate trainer, che mi conferisce la responsabilità di creare corsi di formazione per allenatori e atleti nella federazione di appartenenza.

In bellissimo traguardo per chi vuole fare questo lavoro: World Skate Trainer

Come hai lavorato negli ultimi anni grazie a questo?

Negli ultimi anni ho cominciato a lavorare con la maggior parte delle società inglesi sia di libero che danza dando seminari di skating skills e basi. Ora lavoro costantemente con la maggior parte delle società inglesi in preparazione per Rollart. Principalmente lavoro con la società di danza Invicta. Questa è stata la società con cui ho iniziato il mio percorso di allenatore. Fin dal primo anno di lavoro insieme abbiamo sempre avuto atleti qualificati a campionati internazionali. Ho partecipato come allenatore ufficiale della nazionale inglese alla coppa Europa con le mie atlete dal 2014 al 2018. Stessa cosa per i campionati europei dal 2015 al 2018 e Mondiale 2015. La loro partecipazione a tali competizioni mi ha portato a rappresentare la federazione come allenatore ufficiale. Il lavoro fatto assieme ha portato soprattutto queste ragazze a distinguersi dalle altre atlete inglesi in campo internazionale e nazionale.

🔔 Cosa ti porto a casa da questo seminario?

Ciò che mi è piaciuto di più del seminario è stata l’idea principale di voler creare un filone universale che unisca diverse metodologie per cercare di creare una sola tecnica al fine di migliorare/ aumentare il livello del nostro sport.

L’obiettivo principale è quello di avere un linguaggio universale con il quale tutte le federazioni possono comunicare tra di loro e condividere pensieri, opinioni.. una parte fondamentale di tale corso è la creazione e l’applicazione di una tecnica universale. Tale tecnica che è stata concordata e approvata dagli allenatori scelti dalla propria federazione, sarà la tecnica che dovrà essere insegnata nei corsi di formazione nei propri Paesi.

Il seminario di Orlando è stato molto utile in quanto abbiamo rivisitato le regole Rollart, sono state chiarite molte cose, ma sempre a livello formativo. La cosa che mi è piaciuta di più è stata la collaborazione tra allenatori, giudici di tutto il mondo… penso che sia una cosa molto utile per scambiarsi informazioni e per avere una più ampia visione sul nostro sport. Lo scopo principale è quello di avere una tecnica universale per raggiungere un livello internazionale più alto di quello attuale.

Il seminario di Orlando ha dato le basi teoriche per raggiungere tale scopo ma a livello pratico sta nell’allenatore nel mettere in pratica tale conoscenza. Per questo ora sto mettendo in pratica ciò che ho appreso dal seminario creando corsi di formazione dell’allenatore in Inghilterra.

📗 Che progetti stai affrontando? Obiettivi futuri?

Per adesso sto lavorando assieme all’allenatore di libero selezionato della nazionale inglese sul livello base che comprende i basilari del pattinaggio, come basic body position, body axis, bending, tension, rotation, body movements e tanti altri. Per il 2020 lo scopo è quello di cercare di spingere tutti gli allenatori nazionali ad ottenere questo livello. Il livello base è indirizzato ad entrambi gli allenatori di danza e di libero. Con Rollart è importante che l’allenatore di libero abbia una conoscenza base di danza e viceversa, stessa cosa vale per gli atleti. Alla fine più che essere allenatore o atleta di libero, di danza i basilari sono gli stessi. Per quanto riguarda il livello che stiamo creando ci sarà un esame scritto e pratico. L’esame scritto sarà online.

Stiamo creando una piattaforma online con spiegazioni, didascalie e video tutorial per ciascun topic, in più verranno forniti suggerimenti di allenamenti tipo per ciascun elemento. Successivamente una volta passato il teorico l’allenatore per ottenere il livello base dovrà partecipare a seminari pratici dove verrà valutato sulla parte teorica. Il livello base non vuole comprendere soltanto la parte tecnica ma verranno inseriti argomenti come preparazione fisica e coreografia, conoscenza delle parti del corpo e terminologia specifica. In quanto mi sto specializzando in psicologia sportiva voglio includere anche questo ramo come topic del livello base. Successivamente verranno creati altri livelli specifici per la danza, che seguiranno la linea informativa di Worldskate.

Interessantissimo! Per esempio?

Per esempio ad Orlando la scuola internazionale di allenatori per primo livello sì è focalizzata su basilari di danza (run, stroke, chasse, swing, two foot turns ecc..). Quindi il primo livello specifico per la danza rispecchierà tali topic (comunque mantenendo la stessa struttura metodologica del livello base). L’idea è quella di dare degli spunti all’allenatore su come allenare ciascun elemento. Negli ultimi anni ho cercato di mettere in pratica le mie conoscenze accademiche di biomeccanica, analisi sportiva per creare un approccio diverso al modo d’insegnare, mettendo in considerazione il fatto che adesso con Rollart il pattinatore dovrà aver un bagaglio completo di skills che secondo il mio punto di vista non si può acquisire solo con il classico allenamento.

Tornerai in Italia? Oggi riesci ad avere collaborazioni anche qui o altre nazioni?

Negli ultimi anni ho iniziato a collaborare anche in Italia e Portogallo. In Italia lavoro molto in Friuli. Collaboro con la società Gioni di Trieste, e con altre diverse società soprattutto per quanto riguarda il lavoro di coreografia.  A livello di seminari di tecnica mensilmente lavoro con la società di libero Asd skating Veduggio di Milano.

Ho collaborazioni anche in Sud America. Ho fatto alcune coreografie in Brasile e seminari in Repubblica domenicana. Invece per quanto riguarda il Portogallo collaboro con il brand soulful skating. Soulfulskating è un ente fondato nel 2016 da Nadia Silva (ex atleta della nazionale portoghese) con l’obiettivo di creare una nuova visione del nostro sport, di affrontare il pattinaggio artistico da un punto di vista diverso e più ampio, di aiutarlo a evolversi e ad essere visto come una forma d’arte ma sempre all’interno di un ambiente educativo e accogliente.

Per ora Soulful Skating®️ e’ strutturato in diverse aree: Academia, vestiario, esperienze, Pay It Forward, Rollart coreografie .

Come è nata l’idea di Soulful Skating®️ ?

Curiosamente, ho iniziato questa collaborazione con Soulful Skating®️ Wear, come modella, e successivamente diventai l’ambasciatrice del brand. Recentemente, ho anche lavorato con Soulful Skating Pay it forward organizzando un Mini Skating Skills Workshop in aiuto di una Charity portoghese. Questi workshop sono indirizzati soprattutto ai più piccoli e ai loro allenatori per consolidare la base tecnica e dare diversi input per diversi approcci all’allenamento.

Tra me e la fondatrice di Soulful Skating si è  creata una bella e autentica amicizia. Abbiamo molte cose in comune, pensiamo che derivi dal fatto che entrambe abbiamo un bagaglio culturale latino combinato con una mentalità anglosassone (anche lei ha vissuto in Inghilterra per alcuni anni). Crediamo che queste identiche esperienze di vita ci abbiano portato a sentirci allo stesso modo in diversi aspetti e a vedere le cose da una prospettiva molto simile. Per questo motivo sono nate nuove idee e nuovi partnership tra me e Soulful Skating®️. Infatti, al momento, sto anche collaborando con il brand in altre tre aree: Soulful Skating Academy, Soulful Skating Experiences e Soulful Skating Rollart Routine.

Dicci di più!

Ciascun programma presenta un approccio nuovo e olistico nell’insegnare ai pattinatori le abilità base del pattinaggio.  Tali approcci comprendono diversi componenti ispirati ad altre attività come yoga, taichi, roller dance, danza contemporanea e creativa, teatro, ecc. L’obiettivo è quello di creare una visione più ampia, ed è per questo che vogliamo usare diversi approcci come esercizi d’ equilibrio, coordinazione, consapevolezza del corpo, postura, autoespressione, creatività e mental training.

Attualmente sto collaborando con Soulful Skating Academy per sviluppare tali programmi, i quali in futuro saranno autorizzati e disponibili a qualsiasi entità privata o pubblica che valuta questi approcci più coinvolgenti e pertanto desidera mettere in pratica questi programmi. Penso che nel caso specifico di società di pattinaggio agonistico, questi programmi possano essere di grande aiuto per gli allenatori che ritengono di non aver abbastanza tempo da dedicare ai basic skating skills, dal momento che questi programmi permetteranno agli allenatori d’avere lezioni già pianificate con approcci di valutazione efficaci.

➡ Come vedi il futuro dell’organizzazione in generale di una società di pattinaggio ? Che ruolo o ruoli ci devono o possono essere? Prospettive?
Rollart ha portato una grande dose di complessità al mondo del pattinaggio artistico: dal mio punto di vista lo staff tecnico dovrà diventare sempre più specializzato, come per esempio tecnici che si concentrano solo sulle tecniche di salto e/o trottole e altri sui Skating skills…coreografi, insegnanti di danza.. per non parlare di allenatori di allenamento funzionali, psicologi sportivi / allenatori motivazionali.. Per questo  penso che le società ora dovranno affidarsi ancor di più a figure come coreografi o tecnici specializzati sui requisiti Rollart. In questo modo, gli atleti possono essere sicuri che i loro programmi soddisferanno gli standard richiesti, e allo stesso modo gli allenatori possono concentrarsi solo sul “coaching” senza dover perdere tempo nel creare routines con requisiti molto complessi.

Infatti, faccio parte del team di Soulful Skating Rollart Routines come coreografo, collaborando con la giudice internazionale e Worldskate free skating Technical Specialist Helga Marques.  Questo servizio che stiamo ancora testando per ora è stato richiesto soprattutto da pattinatori, allenatori e club portoghesi. Finora, i risultati sono molto incoraggianti, con gli atleti e gli allenatori molto soddisfatti delle loro esperienze, con feedback molto positivi.

Una visione a dir poco a 360° del pattinaggio artistico.

Ma la mia collaborazione con Soulful Skating TM non finisce qui…infatti ora sto anche iniziando a lavorare con loro attraverso le Soulful Skating Experiences, come allenatrice di danza. Questo pacchetto comprende eventi come Training Days (seminari) per pattinatori di livello internazionale, dove atleti e allenatori si possono confrontare prima di competizioni internazionali.

Questi seminari sono un mix di attività indoor e outdoor, dove non solo il pattinaggio artistico è al centro dell’attenzione, ma altre attività sono prese in considerazione. Ecco alcuni esempi: danza, surf, dinamiche di gruppo, allenamento funzionale, alimentazione, teatro, yoga. Il loro scopo è quello di fornire sessioni di pattinaggio di alto livello con alcuni dei migliori allenatori del settore, in un’atmosfera accogliente e amichevole.

Grazie Ale per la tua disponibilità e per aver riportato la tua esperienza come spunto per le future generazioni di allenatori! Riconosciamo che questo regolamento Rollart è sempre di più di aiuto per questo sport sotto tanti punti di vista.

 

FOCUS ON ALESSANDRA SAIN
Alessandra Sain, classe 1993, allenatrice ufficiale GB da 2014, coreografa internazionale, World skate trainer level 1, atleta della nazionale italiana (4volte campionessa coppa Europa, 2volte campionessa italiana, 2volte bronzo e 1volta argento Mondiale, argento europeo Senior).

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