Roller art 2015 nuovi metodi di valutazione per il pattinaggio a rotelle

C’era moltissima attesa per lo svolgimento del Trofeo Sperimentale Roll-Art svolto – anche grazie alla disponibilità e alla collaborazione della locale società Primavera dello Sport Calenzano e del suo Presidente Maurizio Nannucci che hanno offerto un prezioso supporto logistico all’evento – il 24 Aprile 2015 a Calenzano in provincia di Firenze, con cui la Federazione Italiana insieme al corpo giudicante, ancora una volta sta cercando di proporre idee innovative nella specialità dell’Artistico.

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Il 1° Roller Art Trophy 2015 è un evento nato dall’esigenza di cambiamento a livello di valutazione degli esercizi. Durante la manifestazione sono state messe in atto per la prima volta le modifiche elaborate dal gruppo giudici per il giudizio sulle performance dell’artistico, sia sui programmi liberi che sugli obbligatori.

Alla gara hanno partecipato 30 tra le eccellenze dell’artistico italiano, che si sono messi in gioco insieme ai propri allenatori incuriositi dalle nuove forme di giudizio proposte, con la valutazione dei migliori giudici a livello internazionale. Ciò testimonia l’importanza di questa giornata per il futuro della specialità. La manifestazione ha rappresentato un’occasione, sicuramente unica, per confrontarsi con il gran numero di novità, per capire come si evolverà il sistema di giudizio e in quale direzione dovranno lavorare le scuole di questa disciplina per mantenersi competitive e mettersi al passo con i cambiamenti previsti.

Entriamo nel dettaglio del nuovo sistema di valutazione sperimentale osservando come negli esercizi obbligatori, i giudici si sono trovati ad esprimere una valutazione, a coppie, sulle singole parti dell’esercizio. Non dovranno più, infatti, guardare solo le parti di loro competenza, ma questo alla fine porterà ad una gara dinamica e veloce, dove effettivamente sarà dato il giusto peso alle varie parti dell’esercizio. Inoltre, partenza e ripresa, che per le alte categorie quasi sempre non erano prese in considerazione nella valutazione complessiva dell’esercizio, con il Roll-Art vengono correttamente giudicate influendo sul totale. Gli atleti sono tutelati dal fatto che i vari punteggi vengono mediati dando come risultato un solo totale. Il Roll-Art non prevede più piazzamenti, white etc. E’ un semplice confronto tra totali maggiori quindi anche molto semplice da capire.

Per la specialità di libero, invece, la differenza di approccio è stata subito evidente. L’analisi tecnica puntuale di ogni elemento presentato dall’atleta e l’analisi di ogni sua componente stilistica, fanno si che il sistema Roll-Art permetta una più grande oggettività. Il giudice non deve più pensare alla classifica ma deve solo valutare la qualità degli elementi presentati dall’atleta e alle sue componenti artistiche. Un pannello di 3 giudici deciderà il valore base dell’elemento tecnico presentato.

Il Roll-Art, quindi, comporterà una valutazione più articolata, ma anche più comprensibile e oggettiva. Rappresenta, infatti, un salto di qualità in quanto punta a far si che nelle performance degli atleti vi sia una migliore costruzione sia dal punto di vista tecnico che artistico. Il Roll-Art riguarderà più in dettaglio la valutazione del contenuto tecnico con l’esecuzione dei salti, delle trottole e dei passi assegnando a ciascuna esecuzione una qualità di “livello”. Una sequenza di passi, trottole e salti di livello massimo avrà un valore molto più alto e renderà più facile discriminare un’eventuale classifica tra pattinatori “completi” a 360 gradi. Particolari accorgimenti sulla “costruzione” dei dischi, in particolare delle serie di passi inciderà sul secondo punteggio: il Contenuto Artistico. Quest’ultimo sarà determinato dalla somma di 5 punteggi dati da 5 diverse componenti: Skating Skills; Transitions; Performance; Coreografia; Interpretazione.

Di seguito il punto di vista di Sara Locandro Responsabile SIRI e di Nicola Genchi (CUG) relativamente a questa esperienza.

La prima prova – commenta la Responsabile SIRI sara Locandro – della sperimentazione di un nuovo sistema per valutare le prestazioni degli atleti, con la gara svoltasi a Calenzano, è stata sicuramente positiva.Già dagli obbligatori si è visto scorrere la gara in modo più fluida; la massima concentrazione dei giudici sui particolari degli esercizi, ha dato l’idea di un punteggio più adeguato e attento alle singole parti che compongono l’esercizio e la somma dei vari giudizi parziali ha fatto sì che ogni atleta ottenesse un punteggio globale più preciso in relazione alla prestazione.

Sicuramente i giudici valuteranno l’esperienza dal loro punto di vista e verificheranno la validità del sistema e la sua possibile applicazione pratica, ma sicuramente è stata un’esperienza che tende a modernizzare il tutto e a rendere l’obbligatorio valutato in maniera più completa.

Naturalmente il numero dei giudici aumenta, pertanto nasce il problema dei costi di gestione, ma questo sarà un dilemma da risolvere nella opportuna sede.

La prova del Libero è stata altrettanto interessante. Sono state prese in esame tutte le parti che compongono un programma lungo: salti, trottole, passaggi di piede, collegamenti oltre ad interpretazione ed originalità del programma.

Qui la condivisione da parte di allenatori e pubblico è stata più difficile in quanto molti sono gli elementi da valutare e non sempre i parametri risultano di facile comprensione, Bisognerà sicuramente tarare i parametri in maniera più semplice e risolvere qualche problema che si è presentato.

Sicuramente la cosa più importante è stata la volontà comunque di voler andare avanti per una strada che porterà ad avere atleti migliori, gare più spettacolari e classifiche che tengano conto della complessità del valore, anche se ci vorrà ancora del tempo.

Dobbiamo in questa fase avere pazienza e perfezionare al massimo il sistema per non incorrere in futuro, in situazioni nelle quali si possa essere tacciati di non arrivare a classifiche giuste, o generare incomprensioni del sistema.
Inoltre è necessario dare a tutti i tecnici il tempo per capire bene come preparare adeguatamente gli atleti che devono affrontare gare strutturate in questo modo, magari semplificando qualche parametro, anche per non incorrere in un appiattimento dei programmi che non devono diventare tutti uguali per seguire regole troppo ferree.

Certamente bisognerà prestare attenzione a come questo sistema verrà accettato in campo internazionale e dalle commissioni tecniche della Firs che dovranno dare la loro opinione.
In ogni caso una volta perfezionato il sistema e coordinato il tutto con il resto del mondo del pattinaggio artistico, questo, oltre che a trofei, potrà essere applicato nelle gare di maggior rilievo.”

Nicola Genchi ha invece dichiarato che: “è stata sicuramente un’emozione poter finalmente provare realmente queste nuove modalità di giudizio sia per gli obbligatori che per il libero. Di questo vorrei ringraziare la Federazione italiana Hockey e Pattinaggio che è sempre pronta a mettersi in gioco e guardare al miglioramento delle disciplina che governa.

Partendo dagli esercizi obbligatori, i giudici hanno dovuto cimentarsi nel dover giudicare, a coppie, le singole parti dell’esercizio. All’inizio è stato difficile non guardare le parti di loro competenza, ma alla fine il risultato è stato una gara dinamica e veloce, dove effettivamente è stato dato il giusto peso alle varie parti dell’esercizio, parti, come per esempio partenza e ripresa, che per le alte categorie quasi sempre non sono prese in considerazione nella valutazione complessiva dell’esercizio, ma che con questo sistema vengono correttamente giudicate influendo sul totale. I giudici con questo sistema si sentono più rilassati non dovendo avere sempre l’ansia del confronto con i propri colleghi ma giudicando serenamente la parte di loro competenza. Gli atleti sono tutelati dal fatto che i vari punteggi vengono mediati dando come risultato un solo totale. Il sistema non prevede più piazzamenti, white ecc. E’ un semplice confronto tra totali maggiori quindi anche molto semplice da comprendere. Dovremo insieme alla Scuola Pattinaggio capire se modificare i coefficienti delle varie parti dell’esercizio in modo da dare il giusto peso alle difficoltà.

Per il libero invece due anni di lavoro, di ricerche, di test e di forte volontà di cambiamento stanno cominciando a dare i loro frutti. Con il lavoro professionale di Daniele Tofani che si è dedicato allo sviluppo del software, ieri siamo riusciti ad utilizzare il nuovo sistema applicato ai programmi di singolo per la specialità di libero. La differenza di approccio è subito evidente. L’analisi tecnica puntuale di ogni elemento presentato dall’atleta e l’analisi di ogni sua componente stilistica, fanno si che il sistema Roll-Art permetta una più grande oggettività. Il giudice non deve più pensare alla classifica ma deve solo valutare la qualità degli elementi presentati dall’atleta e alle sue componenti artistiche. Un pannello di 3 giudici deciderà il valore base dell’elemento tecnico presentato. L’entusiasmo è grande e dopo l’applicazione reale durante il Trofeo, sarà necessario apportare qualche cambiamento ai valori e parametri di valutazione e inoltre risulta necessario chiarire alcuni concetti alla base di questo sistema, sistema molto semplice e intuitivo.

La Federazione Italiana si è mostrata positiva nel voler organizzare un prossimo trofeo per continuare a utilizzare e a raffinare il sistema. Probabilmente, a breve, saremo già pronti per giudicare, con questo nuovo approccio, anche le Coppie Artistico.

Ringrazio allenatori, pattinatori e i giudici che hanno voluto prendere parte a questo trofeo perché senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile.”

 

FROM FIHP

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