Il ritorno di Valeria Camurri

Valeria Camurri come tutti sappiamo, ha scritto la storia della solo dance nazionale e internazionale, negli anni ha solcato un podio dopo l’altro tra swing e mohawk e l’ultima volta, nel 2012, si è laureata campionessa alla Coppa Europa in Portogallo. Il ritorno al campionato regionale lombardo a Roncadelle lo scorso 18 maggio, sa di emozione, la campionessa mantovana è tornata più ardente che mai con un nuovo libero dedicato alla Shoah.

L’intervista di Marco Pescatori.
Sappiamo che pattini da tanto tempo, Come hai iniziato e cosa ti spinge ad andare avanti in questa fantastica carriera?

-Ho iniziato perché mia sorella pattinava e io fin da piccola sono rimasta affascinata dai pattini e dalla danza sui pattini. Ciò che mi spinge ad andare avanti e l’amore grande che ho per questo sport, perché in pista esprimo tutta me stessa e lo faccio con il cuore. Inoltre questo sport mi ha insegnato tanto, è un bagaglio di esperienze che porterò sempre con me. Per questo devo ringraziare anche le mie allenatrici Chiara Lodi Rizzini e Lorenza Residori

-A proposito delle tue allenatrici, Che rapporto hai con loro?

-Eh un bellissimo rapporto. Sono cresciuta con loro, mi hanno fatto amare questo sport erano vicino a me nelle vittorie e nelle sconfitte. Sicuramente tra di noi c’è sempre un confronto ma costruttivo e sereno. Non finirò mai di ringraziarle.

-Al regionale hai meravigliato tutti per la sicurezza e la grinta con cui affronti gli obbligatori ma soprattutto con le emozioni che hai trasmesso grazie al nuovo libero.. Molto diverso dai programmi che ci hai abituato a vedere negli ultimi anni.. Come mai questo cambio di “stile”?

-Intanto ti ringrazio per i complimenti, troppo gentile. Sicuramente negli obbligatori riesco ad esprimermi al meglio, è sempre stato il mio punto forte. Poi adoro il Paso e il tango. Per quel che riguarda il libero c’è stato un cambio di stile perché avevo voglia di mettermi in gioco cambiando completamente, volevo provare ad esprimere altre emozioni. Penso inoltre che un atleta abbia la necessità di fare “cambiamenti” perché sono tutti nuovi stimoli.

-Le doti che dovrebbe avere per te un atleta?

-Determinazione, passione, voglia di emozionarsi, saper emozionare, eleganza e soprattutto tanta umiltà!

-La concorrenza qui in Italia tra le senior femmine è agguerritissima.. Ogni anno si accendono battaglie fenomenali ricche di colpi di scena.. Credi che con le tue avversarie quest’anno riuscirete a dare uno spettacolo ancora migliore degli scorsi anni? e chi temi di più tra le tue avversarie?

-Sicuramente il livello è molto alto tra le senior femmine. Prima di tutto spero di dare il meglio e di fare una bella gara, ci metterò tutta me stessa e molta determinazione.. Poi la gara darà il suo risultato. Non voglio parlare di avversità ma di amicizia, come quella speciale che ho con Paola Fraschini grande campionessa!

WORLD CHAMPION PALMARES
2011 2° posto al campionato mondiale di Brasilia (Brasile)
2° posto ai campionati italiani di Roccaraso (AQ)
2009 3° posto al campionato mondiale di Friburgo (Germania)
2° posto ai campionati italiani di Quartu s. Elena (Ca)
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