DMZ-INE : Sembrare intelligenti è diventato di moda

PICCOLO SPAZIO CULTURALE 🙂

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DMZ è un gruppo di persone, che per geografia, adolescenza e stupidaggine ha creato un paio di iniziative senza senso e con poca responsabilità.
Siamo un blog che parla di cinema, letteratura, fumetto e arti visive.
Siamo un programma radiofonico omonimo.
Siamo persone sotto i 26 anni che decidono di passare il proprio tempo leggendo, fotografando, scrivendo e disegnando; non pensiamo di fare nessuna di queste attività particolarmente bene ma non possiamo farne a meno.
Non siamo programmatici, schierati, talebani, politicizzati, impegnati e affermati.

Cosa è DMZ quindi?
Dmz è un gruppo di persone che decidono di parlare di ciò che incontrano tutti i giorni: dei loro feticci artistici, delle loro idiosincrasie culturali, dei loro voli pindarici da pausa pranzo, senza serietà e senza metodo, in poche parole, di raccontare  un frammento di loro stessi.

Dmz non è critica e non è informazione: il nostro obbiettivo non è dare una notizia prima di tutti, non è recensire l’ultimo cd appena uscito, non è essere un prodotto vendibile; partiamo senza soldi e senza spazi, con due semplici volontà: parlare delle nostre passioni marginali e incontrare nuovi compagni di cammino.
Se riusciremo, anche in piccola parte, in tutto questo ci riterremo più che soddisfatti; i numeri e gli incassi li lasciamo a chi ha deciso di fare il manager in una multinazionale del petrolio, qui ci occupiamo di svago, e per di più, di svago di nicchia.
Parliamo a chi decide di faticare per comperarsi un disco ( perché alla Ricordi non c’è) , a chi quando sente la parola fumetto non pensa a Dragonball,  e a chi non pensa  che Truffaut sia una marca di zafferano d’oltralpe.

Da ultimo a Dmz non siamo intelligenti, non siamo membri di un’elite culturale, non siamo preparati; siamo solo degli ambulanti, un po’ cialtroni, che hanno voglia di parlare di ciò che hanno a cuore, se volete scrivere con noi, vi prego, abbandonate  le giacche di velluto a coste, il collo alto da sessantottino e la messa in piega da cantante degli Afterhours, se parlate di letteratura è solo perché vi piace, non perché “ fa stile”.  Con gli interessi pulsanti, è risaputo, non si ottiene il successo, e quindi noi non puntiamo ad ottenerlo.

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