Un soffio di innovazione nella Danza firmata RollArt

Con l’ottava giornata dei WRG2019 siamo ormai giunti al giro di boa e la danza ha già proclamato 3/4 dei suoi campioni mondiali, quindi è tempo di bilanci.

Mai come quest’anno l’impostazione dei programmi è stata così importante per il risultato finale delle gare. Con il RollArt infatti, a differenza del metodo tradizionale, non basta più “piacere” alla giuria; ilcontenuto tecnico è diventato il vero protagonista delle gare di Danza. Molte coreografie hanno saputo cogliere le richieste tecniche premiate dai nuovi regolamenti e dal nuovo metodo di giudizio. Poche cose eseguite bene. Questo è il segreto delle serie di passi che hanno ottenuto i migliori punteggi.

Analizzando le gare Panel alla mano, è stato assegnato solamente un livello 5 in tutta la gara. Tanti sono gli atleti che hanno provato a presentarlo ma spesso quelli che hanno primeggiato, concentrandosi su livelli inferiori e prendendosi più tempo per evidenziare i turns fondamentali per la chiamata. Quelli che spesso hanno fatto la differenza sono stati invece i cluster, letali per molti atleti.

Ma chi è il vero vincitore? I vincitori di questo mondiale sono tanti, ma non sono solamente i ragazzi con le medaglie d’oro al collo.

I vincitori sono i tedeschi, creatori di una scuola ed un metodo funzionante. Un raduno al mese coadiuvato da Alessandro Spigai e appoggi importanti come quello di Cinzia Bernardi. Sono riusciti a ottenere una medaglia d’oro nelle coppie danza Junior con PALMIRA SEEGER SUAREZ – PAUL TURBANOW ed EMILIA ALEXANDROVNA ZIMERMANN ha ottenuto uno splendido 4° posto giocandosi il mondiale da protagonista (1° dopo la style, ndr)

I vincitori sono i Sudamericani, anch’essi entrati in un periodo di evoluzione storico. Esaltanti prestazioni da parte di GABRIELLA GIRALDI, la Brasiliana da anni seguita da Hugo Chapouto e Fernanda Ferreira; vincitrice di uno splendido mondiale solo dance Junior. Le argentine, le paraguaiane, le colombiane. Tutte veramente splendide!

Gli stessi Portoghesi, quest’anno hanno perso il titolo del mondo senior maschile, ma si sono costruiti un fantastico campioncino Junior ERNESTO SILVA, vincitore del bronzo anche nelle coppie danza. Per non parlare delle ottime medaglie dei fratelli WALGODE.

Ma il vincitore principale è il sistema. Nessuna gara di danza è mai stata così chiara come quest’anno. Si è capito esattamente cosa si sta giudicando. Certo, nulla e nessuno è perfetto: il sistema il prossimo anno subirà ancora variazioni e i regolamenti saranno aggiornati. I giudici saranno sempre più preparati per l’esperienza che acquisiscono ogni gara. Gli allenatori capiranno sempre più cosa inserire nei programmi. Ma già il fatto che si discuta su cose concrete, sugli elementi, sui valori, sui components, sui QOE è una vittoria del sistema. Perché il commento della gara non è più “è piaciuto molto alla giuria”; i commenti, le critiche costruttive e le analisi post gara sono su numeri reali.

E L’ITALIA?

Daniel Morandin dopo 11 anni dal suo primo mondiale di solo dance riesce a riprendersi il titolo iridato per la 5 volta. INTRAMONTABILE. E ora? Il presente e il futuro della solo dance è Mattia Qualizza autore di un mondiale da incorniciare: al suo primo anno senior vice campione mondiale. Un talento fuori dal comune curato da Boris Mazziero. Nelle donne ha chiuso la carriera nel migliore dei modi Silvia Stibilj. La gara più difficile della sua vita con il disco più bello che lei abbia mai fatto nella sua carriera le hanno permesso di rimontare dal 4° al 1° posto. Anna Remondini si conferma da tantissimi anni ai vertici di questa specialità conquistando un bronzo. Raul Allegranti e Caterina Artoni si portano a casa una medaglia d’argento che conferma il loro valore nonostante qualche imprecisione. Giorgio Casella e lo stesso Raul non riescono ancora a vincere il primo campionato del mondo junior maschile ITALIANO ma contribuiscono al medagliere tricolore vincendo rispettivamente un argento e un bronzo. Asya Testoni, la principessa di Calderara, sconfigge il virus che l’ha debilitata nei giorni antecedenti alla gara e conquista un difficilissimo bronzo sulla connazionale Martina Codra. Bellissima gara anche da parte dei campioni italiani in carica Alice Balzani e Salvatore Samuele.

Ma l’Italia ha veramente vinto? Ora che i nostri campioni del mondo Senior stanno raggiungendo la fine della loro carriera chi ci resta? Cosa abbiamo costruito? Certo, i talenti non mancano. Ma siamo ancora la nazione leader? Siamo ancora QUELLI DA BATTERE? Abbiamo una nazione che lavora unita per riuscire a rimanere ai vertici delle classifiche mondiali?

Foto R.Corbelletti / WRG 2019 / World Skate

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