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Dario Betti: “Ora sono pronto per il ghiaccio”, il passaggio dalle rotelle di un altro grande campione.

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MILANO _ Nella capitale del business e della moda, ieri pomeriggio, il tempo si è fermato all’Agorà. Fuori il trambusto della città milanese, dentro al palazzo del ghiaccio si respira subito un’aria di sport sano, in pista a piano terra, bambini che alle prime armi provano piccoli salti e qualche giro trottola, mentre in alto nella sala conferenze ci aspetta Dario Betti. I due ambienti sono collegati da svariati gradini, quasi a ricordarci il percorso di un grande atleta che lo ha portato là, sul gradino più alto del podio.

Dario 21 anni, campione del mondo 2011 e 2012 sulle rotelle ci dice, “Ora sono pronto”. Da vari anni il talentuoso perugino, si affacciava sulle piste di ghiaccio, guardava muoversi i grandi campioni come Patrick Chan, sempre fermo a piano terra, il pensiero di “passare al ghiaccio”, come si dice tra noi rotellisti.
Sempre incuriosito, spaventato, tanto da dire fino all’ultimo “No il ghiaccio no” ai mondiali di Nizza.
Se ci pensiamo era non tanto tempo fa, ma ora con umiltà, lavoro e tanta passione Dario da oggi pattinerà a Milano al palazzo del ghiaccio dell’Agorà, col suo nuovo team: l’allenatrice Lucia Civardi, la coreografa Barbara Riboldi, il preparatore atletico Mirko Botta e non per ultimo l’insegnante di danza Corrado Giordani.

Dal punto di vista tecnico, umilmente ci dice “ho impostato il QUADRUPLO Toeloop”, durante gli allenamenti abbiamo visto che gli manca proprio solo un “quartino”, i tripli tutti re-impostati dalla base, vanno alla grande considerando che è solo un paio di mesi che è sulle lame, ricordiamoci che sulle rotelle insieme a Roberto Riva (2006 Monza), Luca D’Alisera e Luca Lallai (2003 Wuppertal) è l’unico ad aver staccato un triplo axel in gara. Dal punto di vista artistico, già a partire dagli scorsi anni, ha avuto un grande maestro di stile, il suo allenatore Gabriele Quirini ma mai ha affrontato ore di balletto, che prevede di norma il mondo del ghiaccio.
– continua –

Dario insomma c’è  e ci da appuntamento all’italiano assoluto 2014 il prossimo inverno, manterrà per il lungo “Napoleone” e per lo short un tango. Lo vedremo forse pattinare prima in qualche evento pre-assoluto.

Sul ghiaccio Dario si allena dalle nove del mattino, in settimana sono previste dal lunedi al venerdi, due sessioni da due ore di allenamento sui pattini, otto ore settimanali di palestra per il potenziamento (in questo Dario già a buon punto), velocità e rapidità e sei ore in sala danza per postura, coordinamento e armonia.
Una settimana fitta, per un programma metodico che lo potrà portare al suo più grande sogno, le Olimpiadi 2018.

Dopo Marika Zanforlin, Federico Degli Esposti e Matteo Guarise, tutti provenienti dalle Coppie di artistico, ecco un altro atleta di prestigio, questa volta un singolista, che decide di abbandonare le rotelle per il ghiaccio… un caso? In futuro speriamo e anche Dario augura questo, che il livello rotellistico arrivi almeno quanto quello del ghiaccio, che si liberi dalle cose “fatte in casa” e che si formi il professionismo perchè “tutte le basi per diventare uno sport olimpico ci sono” dice speranzoso Dario.

In bocca al lupo da Skatingidea a Dario Betti e tutto il suo staff! Ecco un video delle prime abilità sul ghiaccio!

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