Le ultime da Brasilia: acqua in pista! …ma non solo.

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IL PALAZZETTO IN BALIA DEL TEMPO

Sono immagini che meglio di tante parole esemplificano la realtà di un Campionato Mondiale, con atleti provenienti da 22 nazioni, soggetto alle bizze di Giove Pluvio. Una manifestazione che dovrebbe essere il momento più alto di visibilità del nostro sport in realtà rischia di trasformarsi in un colossale boomerang: com’è possibile che nella principale struttura sportiva della Capitale di una grande Nazione, le gare siano a forte rischio di annullamento solo perchè piove, fatto del resto molto frequente in questa stagione? Le prime avvisaglie si erano già verificate durante la settimana degli junior ma per motivi difficili da comprendere non si è posto rimedio e ieri si è scritta una delle pagine peggiori nella storia del pattinaggio: gare sospese, atleti e accompagnatori in attesa in tribuna, dirigenti vari che vagavano per la pista volgendo gli occhi al cielo in attesa di qualche aiuto divino. Ad un certo punto è girata persino la voce che la gara dei Grandi Gruppi potesse essere annullata e che alle giustificate rimostranze di tutte le delegazioni si fosse proposto un rimborso della tassa di iscrizione di 30 euro ad atleta. Se così è stato non ci sono davvero parole adatte per commentare la situazione. A prescindere dal fatto che il danno economico sarebbe stato immensamente più grande (ogni atleta dei gruppi per venire a Brasilia ha speso di tasca propria una cifra vicina ai 3.000 euro) ma come si può rispondere “scusate abbiamo scherzato” a ragazzi che hanno sudato un anno per guadagnare questa chance, che magari hanno fatto tanti sacrifici per mettere da parte i soldi necessari, che hanno attraversato il mondo per venire in Brasile pieni di speranze e aspettative? Questo atteggiamento è pericolosissimo, non si tratta solo di un’approssimazione inaccettabile, ma del rischio di uccidere il sogno collettivo che viviamo tutti noi appassionati di questo sport, quel sogno che ci fa buttare il cuore al di là delle difficoltà e proseguire con tenacia anche quando non ci sono le condizioni minime per lo svolgimento dignitoso di un’attività sportiva. Non si può infrangere il sogno, se questo succede ce ne andiamo metaforicamente tutti a casa perchè il pattinaggio semplicemente cessa di esistere.

LA VIGILIA DELLA SQUADRA SENIOR

Al palasport Nilson Nelson di Brasilia è in corso di svolgimento la seconda, intensa giornata di prove per gli atleti della categoria senior. Per il momento non è ancora piovuto e questa è già una notizia positiva dal momento che il meteo è entrato di prepotenza nelle discussioni bordo pista: in ogni caso nelle prossime giornate sono previste pioggie abbondanti e quindi tornerà a proporsi il problema della pista bagnata (ieri le coppie danza hanno provato facendo lo slalom tra i birilli). Gli atleti azzurri sembrano pronti, dopo l’abbuffata di titoli e medaglie con la squadra junior, l’inline e i gruppi, è logico che le aspettative siano altissime per questo gruppo di grandi campioni che da domani sarà impegnato in gara. Proviamo a fare qualche pronostico specialità per specialità, pronti ad essere smentiti perchè nel pattinaggio artistico non c’è mai nulla di scontato.
Singolo Maschile
Negli obbligatori i nostri dovrebbero recitare un ruolo da protagonisti assoluti. Più aperta la situazione nel libero dove non si era mai vista una concentrazione numericamente così forte di atleti in grado di andare a medaglia.
Singolo Femminile
La concorrenza delle tedesche negli obbligatori come da tradizione sarà molto qualificata. Nel libero abbiamo una compagine fortissima, forse può inserirsi la slovena Mlinaric.
Coppie artistico
Non c’è storia, solo Italia.
Danza
Come negli ultimi anni i rivali più accreditati saranno gli americani Heather and Kyle Turley (si sono sposati a settembre). Per il resto sarà un confronto interno alla nazionale italiana con Melissa Comin De Candido e Mirko Pontello alla caccia del quinto titolo iridato.

CERIMONIA DI APERTURA CON L’AMBASCIATORE

Nel Palasport Nilson Nelson di Brasilia si è svolta la Cerimonia di Apertura dei 56° Campionati Mondiali di Pattinaggio Artistico. La sfilata di tutte le delegazioni presenti, il discorso introduttivo del Presidente CIPA Jim Pollard, il saluto delle autorità brasiliane, il giuramento degli atleti e dei tecnici: tutto secondo il copione ormai collaudato della rassegna iridata. La novità per il Team Italia, apprezzata comunque anche dai non italiani come prezioso segno di attenzione verso l’ambiente del pattinaggio, è stata la presenza dell’Ambasciatore italiano in Brasile Gherardo La Francesca accompagnato dalla moglie e dal figlio e daldelegato Coni per il Brasile Alfredo Apicella. Il vice presidente Ivano Fagottoha presentato la Nazionale azzurra e lo staff all’Ambasciatore che ha mostrato grande cordialità e interesse per la nostra disciplina sportiva. L’Ambasciatore La Francesca, nato a Roma nel 1946, sportivo di razza (ha gareggiato nel judo anche a livello internazionale), protagonista di una brillantissima carriera diplomatica che l’ha portato a Brasilia due anni fa, ha invitato la Nazionale all’Ambasciata: la visita probabilmente avrà luogo nella mattinata di giovedì. Al termine della Cerimonia l’Ambasciatore, il delegato Coni Apicella, il vice presidente Fagotto e la dirigente del gruppo Skate Power Danila Chiarini hanno discusso della possibilità di organizzare il prossimo anno a Rio De Janeiro una tappa del World Roller Skating Grand Prix promossso dalla Federazione Internazionale Roller Sports.

Chi è Gherardo La Francescaclicca qui

LUCA ZAIA SCRIVE AI CAMPIONI ROYAL EAGLES

Ha mostrato grande attenzione e sensibilità nei confronti del nostro sport il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia che ha scritto alla squadra delloSkating Club Don Bosco, vincitrice ieri del titolo mondiale nei Grandi Gruppi, una lettera idealmente indirizzata anche agli altri atleti azzurri provenienti dal Veneto che si sono messi in particolare evidenza a Brasilia.

Luca Zaia: ”Con l’oro delle Royal Eagles, dopo quelli di Silvia Marangoni eAndrea Girotto, Treviso e il Veneto volano sul tetto del mondo in uno sport spesso ingiustamente trascurato. Bravissime le 21 ragazze e bravissimi i 2 ragazzi che ci hanno dato questa nuova grande soddisfazione, magistralmente guidati da Luana Zanella e dal coreografo Sandro Guerra. Quello delle Royal Eagles e’ stato davvero il volo perfetto: in un solo anno, campioni d’Italia, d’Europa e del mondo. Un triplete che ci riempie di gioia e di orgoglio, anche perche’ centrato superando un avversario che non perdeva da sei anni. Davvero grazie a tutti questi ragazzi che non sono solo atleti di valore, ma anche un esempio da seguire per tutti i nostri giovani e la dimostrazione che con la voglia di fare, l’impegno, la serieta’ e il sacrificio, nessun risultato e’ precluso, nello sport come nella vita”.

RISULTATI

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