L’avventura del primo mondiale per Alessia Gambardelle e Nicola Merlani #Novara2016

Alessia Gambardelle e Nicola Merlani

Alessia Gambardelle e Nicola Merlani : che effetto fa la parola mondiale?
Siete la coppia artistico rivelazione dell’anno e non siete assolutamente da meno rispetto alle coppie esperte come Lucaroni-Tarlazzi e la nuova Venerucci-Garelli, subito dalle esecuzioni del campionato italiano si è vista una nuova freschezza nei dischi e uno stile che vi ha distinto: di chi sono state le idee di prendere elementi di coppia del passato e rinnovarli così?
A
È stato un lavoro svolto su due fronti, possiamo distinguere la “mente” MariaRita Zenobi e il “braccio” Alessandro Bontempi. Inventano e studiano la notte, la mattina poi si va in pista e ci si aspetta di tutto. In ogni allenamento c’era sempre una novità, un volersi spingersi oltre.
N
La parola mondiale è qualcosa di veramente unico, conquistato con grande determinazione, è la dimostrazione che quando credi fortemente e ti poni gli obiettivi giusti, può scalare vette sempre più alte.
Le idee di prendere elementi di coppia del passato e rinnovarli, è stata una decisione di gruppo, noi e gli allenatori. Con l’intenzione di diversificarsi dalle altre coppie presentando nuovi elementi.

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Regolamento nuovo: lo state esaminando? come vi ponete rispetto alla Rollart?
A
Possiamo dire che lavoriamo a braccetto con il regolamento Rollart, con i coreografi Daniele Tofani( è tra gli ideatori del sistema stesso) e Andrea Bassi, e con gli allenatori. I nostri dischi sono costruiti già tenendo presente questo regolamento. È un lavoro che risulta più completo artisticamente e inoltre ti spinge verso l’innovazione tecnica.
N
Il nuovo punteggio è stato esaminato in modo pratico, ed è stato molto interessante, ottimo modo di presentare nuovi metodi per rivoluzionare in parte il pattinaggio su rotelle.

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Che obiettivi vi ponete per il mondiale?
A
Desidero riuscire a vivere la gara serenamente, potermi godere la mia esecuzione con il sorriso, riuscire ad affrontare quei minuti del disco ritrovando il piacere quotidiano che mi spinge a pattinare.
Ricercare le sensazioni che ho sentito al Campionato Europeo.
N
Il nostro obiettivo è quello di dimostrare alle persone che ci guardano e sopratutto a noi stessi, di metterci testa e cuore, e di eseguire la nostra migliore performance.

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C’è qualcosa nei programmi che vi preoccupa particolarmente? cosa vi piacerebbe che gustasse il pubblico delle vostre proposte?
A
La mia preoccupazione è non riuscire a gustarsi il momento.
Mi piacerebbe che il pubblico apprezzasse il nostro modo di proporci, di pattinare e di scendere in pista; diverso dalle altre coppie, perché tutto nostro. Ogni coppia ha il proprio stile e la propria impronta, spero perciò che il nostro possa essere coinvolgente agli occhi degli altri.
N
Probabilmente nel programma lungo è dove avviene la maggior preoccupazione, e non possiamo neanche negare di esserlo, perché è il nostro primo Mondiale che partecipiamo, quindi speriamo di non farci prendere troppo dall’emozione.

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Con chi vi allenate, chi vi allena?
A
Mi alleno ormai da diversi anni con Alessandro Bontempi e Marianna Clissa, nella coppia artistico (e su diversi fronti nella mia vita fuori dalla pista) mi hanno cresciuta loro, iniziando nel 2010 nella categoria Divisione Nazionale D per arrivare nella Categoria Senior, un percorso lungo e intenso con il mio ex partner Francesco Belluzzo, coronato poi con un secondo posto al Campionato Europeo 2015.
Quando da ottobre 2015 ho iniziato coppia con Nicola mi segue anche MRita Zenobi a tutti gli effetti, negli anni passati mi aveva fatto solamente da supervisore. Farsi allenare da lei per me è subito stato un privilegio, un opportunità molto grande.
N
Siamo una coppia seguita da allenatori diversi.
A Bologna con Mariarita Zenobi, Roma da Marianna Clissa e Alessandro Bontempi.
Siamo una coppia di nuova formazione, ci siamo incontrarti perché io stavo cercando una nuova partner dopo aver rotto da poco con quella prima. Non ci siamo incontrati subito, anzi era passato un pò di tempo visto la lungo distanza che divideva. Lei pure stava cercando un partner, con il metodo del passaparola ci siamo incontrati e abbiamo fatto una prova insieme, e assieme hai nostri allenatori abbiamo deciso di continuare.

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Logistica allenamenti: Bologna-Roma come vi organizzate? che tipo di sacrifici andate incontro?
A
Nei weekend, uno su uno giù, venendoci incontro con universitá e lavoro. Doppi allenamenti venerdì/sabato/domenica; lavoro in pista e in palestra durante la settimana singolarmente.
Le persone solitamente aspettano il weekend per riposarsi, noi invece raddoppiamo il lavoro. Le uscite “del venerdì e del sabato sera” lasciano spazio agli allenamenti serali.
Sacrifici molti, ma se il gioco vale la candela si affrontano con piacere, sorriso e passione.
N
I nostri allenamenti sono partiti con la sola disponibilità del week end, una volta andavo io a Roma e la volta dopo Alessia. Io a Bologna sono impegnato sia come allenatore sia come atleta, e non da molto ho travato un lavoro, e Alessia avendo cominciato da poco la strada dell’università non eravamo disponibili in altre giornate settimanali. Con l’avvicinarsi dell’estate siamo riusciti a passare dal week end ad una settimana intera.
I sacrifici sono molti, ed ovvio dire che il primo di questi è di tipo economico, per il fatto sopratutto delle spese di viaggio del treno.

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Dato il numero basso di coppie a livello euro-internazionale cosa direste agli atleti più giovani per affrontare questa categoria?
A
Alle coppiette più piccole direi di continuare sulla loro strada, di continuare a crederci e sorridere nonostante la fatica e la stanchezza; ma soprattutto gli direi di cercare di capire il proprio o la propria partner, comprendendo, rispettando e riconoscendo che è una persona con sentimenti, emozioni, paure ed angosce.
Direi a loro di cercare di essere un’identità sola, unica a loro modo.
La specialità di coppia affrontata in categoria Senior è davvero complessa dal punto di vista relazionale; due persone adulte con caratteri formati messe insieme per volontà di un allenatore si trovano a lavorare insieme. Devi essere perciò disposto a fare un passo verso l’altro/a, anche se va contro te stesso/a e il tuo modo di essere, per il bene della “coppia”. Devi essere disposto a metterti da parte e ad ascoltare le necessità della persona che hai accanto.
Bisogna essere una squadra, bisogna essere complici.
N
È una categoria la nostra tra le più difficili di tutte, bisogna pensarci bene prima di affrontarla, si va incontro a molti ostacoli e non deve essere preso sottogamba. Può darti le emozioni più grandi al mondo, sia in positivo, che in negativo.

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Quale coreografia preferite?
A
Son due coreografie molto diverse, musiche distanti tra di loro, mi piacciono entrambe, danno modo di esprimersi con stili differenti e non annoiarsi. Uno short dove ricerchiamo più di intesa tra noi; un lungo molto più dinamico, aggressivo, cercando contatto coi giudici e con il pubblico.
N
La coreografia che preferisco sono entrambi, non c’è una in particolare.

Coppia artistico modello? (o anche altri atleti?)
A
Passo dalle rotelle al ghiaccio, dalla coppia artistico alla coppia danza e dico lei: Gabriella Papadakis; la sua eleganza e la sua leggerezza.
N
Sono cresciuto affianco al campione del mondo in carica di coppia artistico, Federico degli Esposti, e sono allenato da un ex atleta di coppia artistico, tra i più forti, Alessandro Bontempi. E sono loro i miei modelli.
Grazie a questi splendidi atleti per il loro tempo e auguriamo a loro il MEGLIO!
Grazie Giovanni Cingolani come sempre per lo shooting e a Katrina Siceva stylist e truccatrice del servizio.

Grazie Giovanni Cingolani come sempre per lo shooting e a Katrina Siceva stylist e truccatrice del servizio.

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