La nuova coreografia di Renovatio: un percorso emozionale dalla lettura alla visione coreografica

renovatio pattinaggio

Renovatio presenta: “Nelle mani del destino”.

Renovatio si è sempre distinto in Italia nel coniugare le più amate partiture classiche o contemporanee in
coreografie adrenaliniche sulle rotelle, raggiungendo e distinguendosi sempre con un’intensa narrazione.
Quest’anno Skatingidea, al passo con novità e declinazioni artistiche del pattinaggio a rotelle presenta la nuova coreografia diretta da Massimo Carraro.  “Nelle mani del destino” verrà accompagnata e raccontata da una serie di brani letterali che porteranno il lettore e spettatore in un percorso emozionale, dal pensiero letterario alla visione di un movimento di gruppo.
I danzatori pattinatori per la prima volta sono già protagonisti nelle prossime righe, ora sta a voi amici lettori esser passivi in questo percorso, ed aspettare questa nuova dimensione artistica.
Buona lettura.

Arianna Pirola
– Founder Skatingidea

 

Nelle mani del destino  | Capitolo 1

Chris
Quello che lo rapiva era la vibrazione.
Non tanto la nota, la tonalità o l’atmosfera che risuonava.
Era la Vibrazione. Quelle corde pizzicate lo facevano sentire al suo posto, era nato per quello e voleva vivere per quello.
Il Violoncello era la sua missione e suonarlo nei più grandi teatri e auditorium del mondo lo scopo della sua vita.
Finalmente aveva l’occasione di entrare in quell’orchestra che gli avrebbe dato la possibilità di misurarsi con i più grandi compositori della storia, e di far sentire il suo talento a milioni di persone.
La vibrazione. Voleva che tutti godessero e vibrassero con lui.
Ed eccolo li seduto, tra le braccia quello strumento meraviglioso.
Quella commissione che aveva occhi e orecchi per lui e solo per lui.
Sullo spartito si leggeva una composizione contemporanea, fin troppo facile per le sue qualità; ed ecco fuoriuscire la musica , le note si susseguono una sull’altra, le dita veloci sulla tastiera, forse troppo veloci, il susseguirsi diventa accavallamento e li, dove non era mai successo e non sarebbe mai dovuto succedere, ecco l’errore.
Quando la sicurezza diventa troppa l’attenzione cala, e quello che successe era inevitabile.
Aveva buttato la sua occasione, vedeva i suoi sogni infrangersi e sentiva la vibrazione interrompersi.
Il cuore bloccato.
Le dita pietrificate.
Gli occhi alzarsi dallo spartito e posarsi su quei visi che davanti a lui lo guardavano delusi.
Avrebbe voluto leggere cose ben diverse.
Avrebbe voluto uscire da li con un suo ruolo.
Quello che fece invece fu alzarsi, e senza dire una parola lasciare quella che forse era la sua ultima occasione per essere se stesso.

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