Intervista a Sara Venerucci, campionessa olimpica ai World Games di Cali.

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Carta d’identità di Sara, raccontaci un pò di te..
Sono nata a Rimini il 31 agosto 1990, vivo a Rimini. Studio all’università di economia dell’impresa a Rimini, insegno pattinaggio nella mia società a Rimini, ai piccoli. Mi piace andare al cinema, fare shopping…

Quando hai iniziato a pattinare, come nasce la passione?
Ho iniziato a pattinare all’età di 3 anni. Mi alleno a Rimini, in coppia con Danilo Decembrini. Sono allenata dai miei genitori: Patrick Venerucci e Cristina pelli. Il nostro coreografo e’ Sandro guerra.

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Mondiale… già molti per te anche se sei giovanissima, ogni volta un’emozione nuova immagino…
La parola mondiale e’ sicuramente una emozione grande. Anche se ho già partecipato a 8 mondiali, ogni volta e’ come se fosse la prima. Inoltre per il pattinaggio a rotelle e’ la massima qualifica che si può ottenere. Anche se ogni 4 anni si tengono i GIOCHI DEL MONDO ( le olimpiadi degli sport non olimpici), ai quali ho partecipato 2 volte. Una delle quali pochi giorni fa in Colombia. A Cali, dove io e Danilo abbiamo vinto la medaglia d’oro! Li è’ stata veramente una emozione enorme. 10000 persone che facevano la OLA x noi! Fantastico! Ogni gara in confronto sparisce. E parteciparvi e’ veramente un onore.

Lavori da anni con Sandro Guerra, i vostri 10 nella parte artistica sono meritatissimi, emozionate sempre il pubblico.
Nel nostro programma la parte artistica e’ molto importante perché il gesto tecnico in se per se tutti possono, con il lavoro arrivare al massimo, ma le mozione che trasmetti e’ una cosa personale e unica. Non tutti possono arrivare ad emozionare con la coreografia.

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Dario Betti ha iniziato il suo percorso nel ghiaccio da poco, hai mai pensato anche tu di seguire una nuova strada?
Ho pensato di passare al ghiaccio molto anni fa, poi però ho avuto un infortunio al ginocchio, quindi ho cercato di recuperare il prima possibile x rimettermi in piedi ma ho abbandonato l’idea di cambiar vita, trasferirmi a Milano e tante altre cose. Sono rimasta felice, nel mio mondo delle rotelle.

Il pattinaggio è uno sport di istanti, come si fa a essere sempre al top in quei pochi minuti di disco?
La testa nel nostro sport conta molto. La tecnica e l’allenamento servono per migliorare e imparare cose nuove. La testa per esibirle al momento giusto di fronte al pubblico, ad una giuria, e ai concorrenti. In 4 minuti ci giochiamo il lavoro di un anno!

Grazie Sara per il tuo tempo e in bocca al lupo per i mondiali in Cina!

Qui trovate tutti gli articoli su Sara, a seguire la galleria foto!

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