Il gruppo Evolution ha scritto la storia dei piccoli gruppi, il consiglio: “credeteci sempre”.

Grandi assenti di quest’anno il piccolo gruppo Evolution. Com’è stato per la prima volta dopo tanti anni vivere il mondiale come spettatori anziché come protagonisti?

Che sia il mondiale o un campionato regionale, guardare dagli spalti o dalle dirette streaming una competizione non è cosa semplice: gareggiare ci manca molto, come ci manca allenarci e sfidarci ogni giorno con qualcosa di nuovo.Il pattinaggio è per tutti noi la nostra storia di vita, la forma d’arte che più ci si addice, tuttavia è sempre bello poter  vedere cosa i nostri colleghi pattinatori propongono ad ogni esibizione.Viviamo le emozioni attraverso di loro, non importa la bandiera della squadra, l’emozione è internazionale.

Cosa ne pensate del programma del gruppo Division che ha vinto questi campionati del mondo?

Il gruppo Division ha meritato la vittoria, da giudici non avremmo avuto dubbi; tutte le atlete, i loro coreografi ed allenatori hanno fatto davvero un ottimo lavoro. Le ragazze sono state convincenti, veloci ed espressive; il programma di quest’anno era divertente, coinvolgente e molto adatto a loro che hanno saputo esprimersi al meglio in pista durante questa competizione.

Quasi tutti i gruppi in gara quest’anno hanno deciso di aggiungere led e luci ai loro costumi. Cosa ne pensate di queste nuove tecnologie in pista?

Le tecnologie di qualunque tipo vanno bene, finché aggiungono e non sottraggono qualcosa al pattinaggio e, soprattutto, al fare spettacolo con il pattinaggio, che è e dovrebbe rimanere il punto centrale della disciplina di cui stiamo parlando. L’inventiva e la creatività la fanno da padrone nei gruppi show quindi un utilizzo adeguato delle nuove tecnologie può e potrà sicuramente agevolare ed esaltare la nostra arte.

ev1 show

Nonostante l’anno d’assenza guidate il ranking mondiale dei migliori punteggi di sempre con un complessivo di 135.2 . Riusciranno mai a battervi?

Siamo ovviamente orgogliosi di questo punteggio, e ci fa solo che piacere essere al primo posto nonostante la nostra assenza; tuttavia ci piace pensare di aver lasciato in eredità ai nostri colleghi delle idee valide per poter far crescere tutti all’interno del pattinaggio artistico a rotelle. Ahinoi i record sono fatti per essere infranti, i limiti per essere superati, quindi è probabile che prima o poi verremo battuti…ma speriamo il più tardi possibile.

Altro gruppo italiano a Taipei il Roma Roller Team, che dopo un periodo di stop è tornato alla grande alle competizioni. Possiamo aspettarci un ritorno in pista dell’Evolution?

Pattinare e scendere in pista ci manca, è inutile nasconderlo..ma tutte le cose belle prima o poi finiscono e bisogna saper andare avanti lasciando ad altri il palcoscenico o, come nel caso di alcuni di noi, trasmettendo ai più giovani la nostra passione, competenza ed esperienza. Abbiamo concluso la nostra carriera nel migliore dei modi, con due “triplette” (italiani, europei e mondiali) e sperando di aver lasciato un buon ricordo di noi a chi ci seguiva…chissà, forse anche per noi ci saranno delle altre opportunità…mai dire mai.

Ai mondiali in Taiwan del 2008 si può dire che eravate ancore alle prime armi e il gruppo stava cercando di affermarsi a livello internazionale. Come avete vissuto quel mondiale?

Il mondiale del 2008 è stata un’esperienza meravigliosamente emozionante; il nostro secondo mondiale, una riconferma della convocazione dell’anno precedente, ed il primo in cui siamo saliti sul podio…sicuramente non ci passava minimamente per la testa cosa poi ci sarebbe successo. Nel pattinaggio e nella vita in generale le cose si comprendono e si rielaborano a distanza di tempo; è importante vivere al massimo nel presente, cavalcare l’onda e dare il meglio di se stessi: questo è ciò che noi abbiamo fatto a Taiwan nel 2008, abbiamo vissuto l’esperienza del momento dando il meglio di noi, questo era ed è sempre stato il nostro obiettivo ad ogni esibizione.

ev2 show

Siete due volte campioni del mondo e nessuno lo sa. Come vivete come atleti questa situazione?

Nella vita ciò che conta non è il numero di medaglie che hai conquistato, ma ciò che quelle medaglie ti hanno portato ad essere, la persona che sei diventato; noi siamo veramente grati sia questo sport per tutte le esperienze ed emozioni che ci ha fatto vivere, sia a chi ci ha aiutato in questo cammino e ha sempre creduto in noi, primo fra tutti il nostro coreografo ed allenatore Sandro Guerra, le nostre allenatrici Marisa Sar e Roberta Punis e tutte le persone che durante gli anni hanno fatto parte del gruppo Evolution. Il fatto che nessuno sappia chi siamo all’esterno del mondo del pattinaggio ci fa capire quanto ancora il pattinaggio artistico debba affermarsi come disciplina sportiva e come forma artistica. Noi abbiamo fatto del nostro meglio per far si che un giorno, il nostro amato sport, sia conosciuto ed apprezzato per il suo vero valore. Un mattoncino dopo l’altro, un’esperienza dopo l’altra, il pattinaggio guadagnerà il posto che gli spetta, lo speriamo con tutto il cuore.

Se doveste dare un consiglio ai tanti pattinatori che si cimentano nei gruppi show, quale dareste?

Divertirsi, dare tutto e non aspettarsi niente; vivere questo sport con passione, intelligenza, sacrificio e maturità. Ragazzi, divertitevi e vivete la vostra passione ogni giorno; il sudore e la fatica fanno sì che i vostri desideri diventino realtà. Credeteci, credeteci sempre, e a tutti un grossissimo in bocca al lupo per la stagione 2014.

Author: Giulia Gobbo

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