Il futuro del pattinaggio artistico in linea: le parole di Silvia Marangoni

Lunedì siamo andati a intervistare direttamente a Roma la mitica Silvia Marangoni in concomitanza dell’uscita del suo libro.

Una pista di pattinaggio di periferia, la passione e il sudore,le cadute, gli infortuni, il coraggio di ripartire più determinata di prima alla caccia dell’undicesimo titolo mondiale. Silvia Marangoni – la Silvietta dei pattini a rotelle – racconta se stessa e ciò che ha imparato della vita pattinando. Più forte della sfortuna, con i suoi amuleti magici e i rituali scaramantici, la sua confessione è una favola intrisa dei colori dell’arcobaleno: a tratti commovente, a tratti ironico, infine esilarante.

Il libro è stato realizzato con il patrocino di CONI e F.I.H.P – Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio.

Una parte dei ricavati è destinata a Fondazione Oltre Il Labirinto Onlus

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Silvia una ragazza umile e piena di valori è una pattinatrice che arriva dal classico quad mentre ora è specializzata (dopo tutti i suoi mondiali vinti) nel pattinaggio artistico in linea. Una specialità che ha sempre vissuto in piena attività in paesi leggermente diversi dall’artistico tradizionale. Abbiamo approfondito alcuni aspetti con Silvia:

Grazie Silvia della bellissima opportunità, cosa ne pensi della situazione italiana della tua specialità?

A mio parere, ma anche in base a quanto detto dal presidente Aracu, il fatto di far parte di una grande federazione come la FIHP in automatico si entra inevitabilmente a toccar con mano una realtà ampia, di alto livello tecnico e caratterizzata da una grande cultura e scuola di pattinaggio, direi unica al mondo.
La nostra scuola è tra le migliori al mondo e è pronta ad accogliere un regolamento ad hoc per questa specialità dettagliato su molti punti di vista, adatti ovviamente al mondo del pattinaggio a rotelle. Sono d’accordo col punto di vista di Sara Locandro.

Quali sono gli step o le evoluzioni future?

Sicuramente posso dire che ci saranno sperimentazioni tecniche sul mezzo, i migliori partner tecnici di questo sport si stanno muovendo per dare il migliori supporto agli atleti di questa disciplina.
Dopo la partecipazione di molti atleti al mondiale WIFSA di Milano i partner si sono incuriositi inevitabilmente, i numeri ci sono. Gli step principali sono sicuramente per prima cosa rivedere il regolamento, stabilire tra gli allenatori delle linee guida come scuola di pattinaggio artistico in linea idonee al mezzo su cui pattiniamo e per il mondo che pattiniamo.
C’è molto lavoro da fare ma sono fiduciosa e positiva.

Nell’artistico tradizionale i paesi top sono oltre all’Italia, l’Argentina, la Spagna… Quali paesi invece stanno scrivendo la storia dell’inline?

Sicuramente emergono paesi orientali come la Cina e Taiwan, molti atleti Russi stanno lavorando su questo pattino mentre da sempre si sa che la storia è stata scritta anche dall’Argentina ma sopratutto gli USA e l’Australia. Indimenticabili le trottole della grande Bryant e le coreografie di Jayson Sutcliffe.

Grazie Silvia per il tuo tempo! Ora vi lasciamo con la diretta della presentazione del libro con i presidenti Malagò e Aracu!

 

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