Figli di uno sport minore

Figli di uno sport minore, parole spesso sentite in tutta Italia.

“Non è tutto oro quello che luccica”.
Inizia così un volantino di protesta firmato dalla A.S.D. New Skate Bassano, società sportiva di primo piano nel campo del pattinaggio artistico. Una questione che travalica i confini della cronaca sportiva perché riguarda il problema dell’utilizzo del PalaBruel, come viene attualmente chiamato – a seguito di un accordo di sponsorizzazione – il PalaDue di Bassano del Grappa.
“Alla fine di luglio – informa il presidente della società, Flavio Ferronato – ci è stato comunicato che quest’anno non potevamo fare più nessuna delle 15 ore di allenamento che faceva il pattinaggio artistico la scorsa stagione al PalaBruel.”
“Il pattinaggio artistico a Bassano del Grappa – continua il dirigente della New Skate Bassano – occupa circa 180 atleti suddivisi in due società che si stanno unendo. L’anno scorso utilizzavamo per 25 ore complessive alla settimana palestre regolamentari (20×40) suddivise tra Pala1, Pala2 e Area Caneva. Quest’anno dopo due mesi di trattative con i gestori delle strutture riusciamo ad averne solo 10 utilizzabili dai nostri gruppi agonistici.”
“Il risultato – conclude – è che non riusciamo a far allenare le nostre atlete che si devono preparare per gare importanti.”
Una lamentela che emerge ancora più esplicita leggendo il testo del volantino, che riportiamo integralmente di seguito:

NON E’ TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA
Il nuovo PalaBruel, tutto ridipinto di rosso e giallo a cura e spese di privati
luccica, ma cosa costa realmente alla comunità?

Il pattinaggio artistico è rimasto senza piste, scaricato dal gestore
del PalaBruel senza alcun preavviso e lasciato solo dall’Amministrazione
Comunale.

Il pattinaggio artistico può essere praticato solo su piste 20×40, la
pallavolo può essere praticata anche in strutture molto più piccole.
Le risorse sono poche, non sprechiamole.

Il pattinaggio artistico ha un’atleta di 16 anni che è Campionessa
Europea di coppia ed è stata convocata dalla nazionale italiana per fine
ottobre alla Coppa D’Italia. Non ci sono spazi perché si possa allenare.
Se continua così dovrà rinunciare.

Il pattinaggio artistico ha già dovuto rinunciare alla partecipazione
al “Trofeo delle Provincie” con quattro atlete che, per mancanza di spazi, non
sono riuscite a prepararsi adeguatamente.

Il pattinaggio artistico ha sette gruppi spettacolo (fino a 16 atleti in pista
contemporaneamente) che senza la pista 20×40 non possono prepararsi per i
prossimi Campionati Italiani.

Il pattinaggio artistico con i suoi 180 atleti e le loro famiglie CHIEDE:
– trasparenza negli accordi tra amministrazione e società sportive che
gestiscono le strutture.
– criteri di equità nella formulazione degli orari di utilizzo delle stesse.

E SOPRATTUTTO AIUTO PER TORNARE IN PISTA A PATTINARE

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