Continuano i mondiali Junior a Friburgo

COMPETIZIONI JUNIOR

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__E’stata una delle sorprese di questa rassegna iridata juniores che per il resto ha rispettato largamente il pronostico: la medaglia d’oro delle coppie artistico è andata a Virginia Desiderio e Marco Garelli che hanno superato una coppia di grande qualità ed esperienza come Ambra Benedetti/Simone Bartelloni, campioni mondiali lo scorso anno a Kaohsiung. Già primi dopo lo short, Virginia e Marco hanno pattinato al meglio il programma libero (solo una lieve incertezza nell’arrivo del doppio salchow lanciato), precisi negli elementi tecnici e sicuramente migliorati rispetto alle precedenti apparizioni per quanto riguarda la componente stilisica.
A seguire sono scesi in pista Ambra e Simone, sicuramente superiori come qualità del pattinaggio e insieme di coppia: in questa occasione purtroppo sono incappati in due errori nei salti di singolo risultati determinanti ai fini della classifica.
Complessivamente è stata una bella gara, vissuta con grande entusiasmo dal pubblico locale che ha tifato in modo forsennato i fratelli Camilla e Matthias Clad nella speranza che potessero raggiungere la medaglia di bronzo che invece è andata agli americani April ed Austin Shanz
__Il libero della danza non cambia nulla al vertice nel confronto diretto tra le coppie azzurre, mentre la variazione riguarda l’ultimo scalino del podio dove riescono a salire con merito i francesi Priscilla Henneguelle/Pierre Meriel. Tutto lasciava presagire che la lotta per il titolo fosse ristretta alle nostre coppie e così è stato. I nuovi campioni del mondo junior sono Chiara Trecarichi/Andrea Marion davanti ai compagni di squadra, i campioni uscenti Alessia De Dura/Giacinto Di Palma. Si tratta di coppie piuttosto vicine come valori e anche l’andamento delle competizioni ha rispecchiato questo equilibro. Personalmente avevo trovato entrambe le coppie un po’ spente e poco dinamiche nella danza originale mentre nel libero hanno saputo tirare fuori tutto ciò che avevano nelle gambe e nel cuore, pattinando con determinazione e buona personalità. L’auspicio è che questi successi possano portare ad una crescita nella consapevolezza dei propri mezzi per questi ragazzi, la danza italiana ne ha bisogno, il ricambio generazionale per il momento non è ricco di soluzioni.
__Una prestazione non immacolata ma di grande spessore tecnico ha consentito aDario Betti di confermarsi campione del mondo junior di libero. Due splendide catene triplo lutz/triplo rittbergher e triplo flip/triplo salchow hanno fatto la differenza rispetto agli avversari, l’errore nel triplo toe-loop non ha inciso più di tanto nella valutazione finale. Un atleta preparatissimo e solido dal punto di vista psicologico, che ha pattinato con grande intensità sulle note della “Carmen”, sicuramente un punto di forza della nostra Nazionale anche per gli anni futuri.
Qualche errore di troppo per Andrea Girotto che si è dovuto accontentare della medaglia di bronzo dietro al brasiliano Casado ma che in alcuni momenti delle prove aveva dimostrato di potersela giocare con Betti: nel momento topico gli è mancata la necessaria maturità. Andrea ha lisciato la catena spaziale con i tre tripli ritt., ma ha comunque eseguito la combinazione triplo toe-loop/triplo ritt., il triplo lutz, il triplo flip e il doppio axel. Siamo in presenza di un grande talento, sicuramente uno dei più fulgidi nel panorama internazionale giovanile, con l’esperienza sicuramente troverà la continuità di rendimento che ancora gli manca.

__Anche l’ultima gara della giornata si risolve in un monologo azzurro, come del resto era ampiamente previsto dopo aver assistito alle prove. Guidano la classifica dello short Virginia Desiderio e Marco Garelli, coppia di nuova formazione ovviamente all’esordio mondiale: proprio in quest’ottica è da valutare molto positivamente la loro prestazione, con elementi impeccabili dal punto di vista tecnico e un’impostazione stilistica migliorata rispetto agli Assoluti di Roccaraso.
Un errore sul primo sollevamento ha inciso nella valutazione complessiva diAmbra Benedetti e Simone Bartelloni, i campioni mondiali in carica, che occupano la seconda posizione. Ambra e Simone in ogni caso si sono fatti apprezzare ancora una volta per il pattinaggio veloce e fluido e per l’affiatamento di coppia che si evince da ogni singolo movimento.
La gara è aperta, deciderà il lungo di domani.

__Giornata di grande pattinaggio alla Scahuenberghalle di Friburgo grazie soprattutto alle prestazioni degli atleti italiani. Dopo il confronto molto stimolante tra Dario Betti e Andrea Girotto tra i maschi, anche la gara femminile si è disputata ad ottimi livelli. Forse in Italia per certi versi ci siamo abituati troppo bene per la possibilità di assistere in ogni appuntamento della stagione a performance importanti dei nostri atleti, ma fuori dai confini della penisola non è così, negli eventi internazionali è sempre interessante scorgere le espressioni di stupore disegnate sul volto dei componenti delle delegazioni straniere quando pattinano i nostri ragazzi. Un fatto che inevitabilmente ci riempie d’orgoglio.
Lo short femminile è stato dominato da Silvia Nemesio con una prova esemplare in cui ha presentato la catena doppio axel-triplo salchow, il triplo toeloop, il doppio axel singlo leggermente sporcato all’arrivo: oltre alla qualità assoluta degli elementi tecnici, salti alti e parabole di volo “da maschi”, nel pattinaggio di Silvia si è vita la ricerca di una sempre maggiore morbidezza e fluidità del gesto.
Nell’ultimo gruppo è entrata in pista Chiara Colpo e l’errore iniziale sullo stacco del doppio axel avrebbe potuto generare qualche insicurezza dal punto di vista psicologico. Chiara invece ha reagito con grande determinazione eseguendo al meglio la catena doppio lutz-triplo salcow e il triplo toe-loop, presentando ottime trottole nel contesto coreografico tanguero che le consente di mettere in evidenza incisività interpretativa e temperamento.
Le altre pattinatrici, pur in possesso di buone qualità, hanno sbagliato parecchio ed il discorso è quello di sempre: al di là delle qualità tecniche, quando si tratta di gestire il momento della gara, l’unico che conta davvero, i nostri atleti sono di un altro pianeta, merito soprattutto di chi li segue a bordo pista.

__Dopo le prime giornate piuttosto trnquille, quasi sonnolente per il numero modesto di eventi in programma, questa terza giornata prosegue a ritmo serratissimo da non riuscire a stare dietro al succedersi delle gare: da questo punto di vista il calendario predisposto sta creando qualche problema. In mattinata, dopo le medaglie azzurre negli obbligatori junior maschile, è stata la volta della solo dance junior che vede al comando dopo le danze obbligatorie la campionessa uscente, l’americana Nicole Leonard che gode dei favori del pronostico. Bene gli azzurri con Ambra Benedetti in seconda posizione e Andrea Bassi in quarta.
Grandi emozioni per lo short maschile, gara particolarmente attesa per il valore assoluto dei protagonisti. Nel secondo gruppo è sceso per primo in pista Andrea Girotto che ha confermato tutto il suo talento nonostante qualche imprecisione. Dopo la bellissima catena con doppio lutz-triplo ritt-triplo ritt non ha trovato lo stacco del doppio axel, eseguito di un giro e mezzo, ed ha sporcato l’arrivo del triplo flip. La prova è stata comunque arricchita da ottime trottole e dal solito pattinaggio di grande eleganza. Subito dopo Girotto è stata la volta di Dario Bettiche ha trasmesso con la qualità dei suoi elementi il senso della pefezione tecnica e dello strapotere atletico. Perfetta la catena triplo lutz-triplo ritt, il doppio axel, il triplo flip, solo una lievissima incertezza in una trottola che non ha inciso sulla valutazione complessiva. Pensavamo che questo short entusiasmante si concludesse con Betti al primo posto e Girotto secondo quando è arrivata la sorpresa, solo parziale a dire la verità, con il brasiliano Gustavo Casado, autore di una performance impeccabile, che è riuscito ad inserirsi al secondo posto. I giochi per l’assegnazione delle medaglie rimangono comunque aperti ad ogni soluzione.
A seguire si è svolta la gara della danza originale, prosecuzione delle danze obbligatorie che si erano disputate in mattinata. La classifica finale è confortante, sono al comando Chiara Trecarichi/Andrea Marion con un vantaggio piuttosto esiguo sui compagni di squadra Alessia De Dura/Giacinto Di Palma, campioni mondiali uscenti. Terzi al momento gli americani Broach/Pereira davanti ai francesi Henneguelle/Meriel che forse meritavano qualcosa in più. L’impressione generale è che la lotta per il titolo della danza sia riservata alle coppie azzurre.

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