Come nasce “Portami via di qui”? Oggi il dietro le quinte del Cpa Olot #Matosinhos2016

PORTAMI VIA DA QUI.
L’idea di questa coreografia è nata a partire da un video che ho visto su internet che parlava di un orfanotrofio. Mi ispirava l’idea di realizzare una coreografia che avesse un tema sociale e che potesse avere un effetto incisivo; fu così che pensai alla gente che vive per strada, le persone senza casa. Non era facile rappresentare l’idea, però avevo ben chiaro che dovesse essere come un grido di disperazione verso le persone che ignorano questa realtà, quelli a cui i vagabondi chiedono di essere salvati da questa situazione. La prima parte della coreografia è una rappresentazione di ciò che è la vita dei senzatetto, la seconda parte è il grido di aiuto di questa gente che cerca di allontanarsi da questa condizione di vita.

La musica si divide in tre parti. La prima (una musica dei Massiv Attack) e la seconda (una musica del Cirque du Soleil) costituiscono la parte della presentazione. Per dare però voce ai senzatetto ho realizzato che la maniera migliore era utilizzare una musica nata proprio in strada, che rappresenti più o meno la gente di strada. La scelta è ricaduta su un rap di Eminem, che stride un po’ con le musiche precedenti ma dà forza alla coreografia. Anche se ci sono stati piccoli cambiamenti di alcuni passaggi durante la realizzazione della coreografia, alla fine siamo riusciti a rappresentare esattamente il messaggio che volevamo trasmettere.

Di Ricard Planiol.

Il Campionato Spagnolo è solitamente quello che ci va peggio: arriviamo da due campionati molto vicini nei quali ci scontriamo con rivali molto forti e dove c’è molta tensione. Dopo c’è il Campionato di Spagna, nel quale ci scontriamo con gli stessi rivali e c’è il pericolo che il gruppo si rilassi leggermente, a livello inconscio, e questo è un problema che va controllato. Siamo contenti della coreografia che abbiamo realizzato, che ci ha garantito il primo posto, però sappiamo che possiamo pattinare molto meglio e dobbiamo farlo. Si tratta di un campionato in cui ci si gioca le qualificazioni alle gare internazionali e si soffre molto la tensione perché il resto della stagione dipende dalla classifica. Ora, con la partecipazione al mondiale assicurata, possiamo sfruttare l’europeo per cercare di difendere il titolo e dimostrare la qualità della nostra coreografia.

Il campionato europeo è uno dei migliori campionati che ci siano e solitamente ci arriviamo in forma. C’è tempo a sufficienza per lavorare dopo il campionato spagnolo e possiamo pulire e migliorare la coreografia come piace a noi.

Stiamo facendo degli ottimi allenamenti, ci sentiamo pronti e volenterosi.

Li affrontiamo con molto ottimismo e soprattutto con speranza. Abbiamo voglia di goderci il disco e di far sì che anche gli spettatori se lo godano. Non neghiamo che sentiamo la pressione di essere i campioni europei in carica, sappiamo che tutti lavorano duramente per conseguire il titolo e che sarà complicato. L’obiettivo è chiaro: fare una buona performance e andarcene soddisfatti del lavoro fatto.

Cerchiamo sempre di menzionarli perché per noi è molto importante. Senza tutte le persone che ci aiutano e ci danno il loro appoggio incondizionato non avremmo ottenuto niente di quello che abbiamo.
Gli sponsor Roll-Line e Edea Skates, che hanno creduto in noi e continuano a farlo offrendoci i loro migliori prodotti perché possiamo pattinare nelle migliori condizioni.. é un orgoglio che le due migliori marche ci diano il loro appoggio.
Altro sponsor del gruppo é PetaZetas&PopRocks, sono stati i primi a credere in noi e gli siamo molto grati. Non è facile che un’impresa così potente sponsorizzi uno sport minore e loro l’hanno fatto! Grazie per credere in noi e nel pattinaggio in generale.
Una menzione speciale va alle persone del nostro club. Il direttivo, che grazie all’instancabile lavoro fa sì che tutti i progetti diventino realtà, i genitori, perché credono in ciò che facciamo e appoggiano i loro figli, e il pubblico, perché è il nostro motore, che ci tira su quando siamo deboli e ci applaude quando siamo forti, ci sono sempre, sia nei momenti belli che in quelli brutti. Grazie a tutti loro.
La città di Olot, il suo municipio e il sindaco si meritano anch’essi una menzione speciale. I cittadini ci appoggiano e aiutano economicamente, che siano privati o imprese della Garrocha. Non dimentichiamoci del grande lavoro che fanno la radio e la televisione locale, che seguono tutti i nostri spostamenti e promuovono il nostro club e il nostro sport.
Gli appassionati e i fan degli altri club e degli altri paesi, come Pablo e Alfredo, che ci dimostrano il loro appoggio e ci fanno sentire molto speciali. A volte non ci rendiamo conto della quantità di gente che ci segue e che ci vuole bene, ovunque essi siano. Grazie anche a voi, che siete una parte importante della nostra famiglia.

Grazie infine anche a voi, Skatingidea, per il grande lavoro che fate per il pattinaggio e per lasciare un’impronta nel nostro percorso. Ci vediamo presto in Portogallo, speriamo che sia un bel campionato e che possiamo godercelo appieno. Buona fortuna a tutti i partecipanti, ci vediamo!

Di Ester Fàbrega. CPA OLOT

SÁCAME DE AQUÍ. La idea de esta coreografía nació a raíz de un vídeo que vi en internet sobre un orfanato. Me invadió la necesidad de realizar una coreografía que tuviera un fondo solidario, a partir de ahí pensé en qué temas podría incidir, hasta que pensé en la gente que vive en la calle, la gente sin hogar. No era fácil representar la idea, pero tenia claro que debía ser como un grito de desesperación hacía la gente que ignora esta realidad, en el que los vagabundos pidieran que les saquen de esta situación.

La primera parte de la coreografía es una representación de lo que es la vida de los “sin techo”, la segunda parte sería el clamor de esta gente para salir de esta forma de vida. La música tiene 3 partes. La primera (una música de Massive Attack) y la segunda (una canción del Cirque du Soleil) forman parte de la presentación. Pero para dar voz a los “sin techo” encontré que la mayor manera era con música nacida en la calle, que representara más o menos a la gente de la calle. La elección fue un rap de Eminem, que rompía un poco con los temas anteriores pero le daba fuerza a la coreografía. Aunque hubo pequeñas transformaciones de algunos pasajes coreográficos durante la elaboración de la coreografía al final hemos conseguido mostrar exactamente el mensaje que queríamos dar.

Ricard Planiol. 2. Tell us about your experience at the last spanish championship. Were your expectations accomplished? What you brought home from this competition beyond the first place.

El campeonato de España suele ser el que normalmente nos va peor. Venimos de dos campeonatos muy seguidos donde nos encontramos a rivales muy fuertes y donde hay mucha tensión. Luego hay el campeonato de España que nos encontramos a los mismos rivales y hay el peligro de una pequeña relajación de forma inconsciente que se debe controlar. Estamos contentos con la coreografía que realizamos ya que nos valió el primer puesto pero sabemos que podemos patinarla mucho mayor y así debemos hacerlo.

También es un campeonato que te juegas las plazas Internacionales y sufres mucha presión porque el resto de la temporada depende de esta clasificación. Ahora con la clasificación para el mundial ya asegurada nos toca disfrutar del europeo e intentar defender y demostrar la calidad de nuestra coreografía.

El campeonato de Europa es de los mejores campeonatos que hay y normalmente llegamos en buena forma. Hay suficiente tiempo para trabajar desde el español y podemos pulir y mejorar la coreografía como a nosotros nos gusta. Estamos realizando buenos entrenamientos, nos sentimos preparados y con muchas ganas. Lo afrontamos con mucho optimismo pero sobretodo con ilusión. Ganas de disfrutar patinando y hacer que los demás también disfruten.

No negamos que vamos con presión al ser los vigentes campeones europeos y sabemos que todo el mundo trabaja fuerte para conseguir el titulo y que será complicado. El objetivo es claro, realizar una buena actuación e irnos satisfechos del trabajo realizado.

Siempre lo intentamos mencionar porque para nosotros es muy importante.
Sin todas las persones que nos ayudan y nos dan su apoyo incondicional no hubiéramos conseguido nada de lo que tenemos.

Los sponsors Roll-line y Edea Skates que confiaron en nosotros y siguen haciéndolo ofreciéndonos su mejor material para que podamos patinar en las mejores condiciones… Es un orgullo que las dos mejores marcas nos den su apoyo. Otro patrocinador del club PetaZetas&PopRocks que fueron los primeros en apostar por nosotros y estamos muy agradecidos. No es fácil que una empresa tan potente apueste por un deporte minoritario y ellos lo hicieron!

Gracias por confiar en nosotros y en el patinaje en general. Y también una mención especial a la gente de nuestro club. Los directivos que gracias a su incansable trabajo hacen que todos los proyectos se hagan realidad, los padres porque creen en lo que hacemos y apoyan a sus hijos y a la afición porque son nuestro motor y nos levantan cuando estamos débiles y nos aplauden cuando estamos fuertes, porque siempre están, en las buenas y en las malas! A todos ellos gracias. La ciudad de Olot, su ayuntamiento y alcalde también tienen una mención especial. Los ciudadanos nos apoyan y ayudan económicamente ya sean particulares o empresas de la Garrotxa. No nos olvidamos de la gran labor que ejecutan la radio y televisión local que nos siguen en todos los desplazamientos y promocionan nuestro club y deporte. A los seguidores y fans de otros clubs y países, como Pablo y Alfredo, que nos hacen llegar sus muestras de apoyo y nos hacen sentir muy especiales. A veces no damos crédito de la cantidad de gente que nos sigue y de lo que nos quieren, sean de dónde sean. Gracias también a vosotros, también formáis parte i

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