conegliano 2015

Tre anni dopo sono qui a pensare che forse è proprio partito tutto da lì.

Mi ricordo ancora l’emozione di tutti noi nel vedere le squadre girare per il palazzetto con le nostre magliette per la prima volta. Tra l’altro era la prima volta che le mettavamo anche noi .

Forse era anche la prima volta in cui un’organizzazione italiana ci dava i pass staff con la possibilità di entrare in pista a fare le foto accanto a Raniero (che roba!). Ci sentivamo che finalmente tutto quel lavoro aveva portato davvero a qualcosa.

Ci eravamo organizzati proprio bene: on the floor team editors Gobbo-Pescatori-Brusa supervisionati dal super capo Ary con la collab di Chiara Ferrari Ph (date un’occhiata alle foto). Avevamo anche prenotato una camera d’albergo, il che ci faceva sentire molto in gita scolastica, ma come è giusto che sia il post gara non lo raccontiamo…quello che è successo a Conegliano rimane a Conegliano.

Conegliano 2015. L’anno del ritorno di Royal Eagles in grande stile spagnolo, dell’ascesa di Diamante; l’anno della Carmen, il piccolo principe e la notte degli Oscar, del titolo mondiale di Celebrity e dell’inizio di Neovis.

Il mio preferito di quell’anno credo sia stato proprio Neovis anche se due lacrime le ho fatte per il disco di Renovatio “ Nelle mani del destino”. Mi aveva proprio emozionata. Ebbene si anche noi abbiamo i nostri preferiti perché prima di essere giornalisti siamo persone che si emozionano e vivono il pattinaggio a 360° in modo vero e personale.

Ovviamente tra di noi non siamo MAI completamente d’accordo, quindi sappiate che dietro un banale post su facebook magari ci sono ore di discussioni. Marco è quello più difficile da convincere perché non si perde un passo di nessuna disciplina. Se la quarta della terza riga non schiaccia bene una volta state sicuri che lui si accorge.

Il mio preferito di quest’anno?

Non si dice…è un po’ come se fossimo in campagna elettorale. Ma state sicuri che tutti quelli che piacciono a me non vincono mai. Però posso dire sicuramente che il mio preferito dell’anno scorso è stato “Al chiaro di luna” di Fashon Four.

Il fatto che adesso sembri tutto così normale, che non ci sia evento a cui non partecipiamo, che il mio cassetto straripi di maglie skatingidea, che nonostante le persone vadano e vengano NOI ci siamo, mi fa davvero capire quanta strada abbiamo fatto…da soli…e grazie a voi che ci seguite.

Ci vediamo tra qualche giorno. IN BOCCA AL LUPO DI CUORE A TUTTI.

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