9.000 chilometri per brillare d’argento. Cristal Skating vice campione del Mondo.

É tornato in Italia il Cristal Skating Team dopo la lunga trasferta mondiale a Taipei, in Taiwan. Viaggio tanto impegnativo quanto soddisfacente per il gruppo vicentino guidato da Elisabetta Restello e Massimo Carraro, non solo per il risultato ottenuto, ma anche per la gioia che ora accompagna questi ragazzi.

Soddisfazione e felicità sono le sensazioni che più si addicono a questo Campionato del Mondo per il Cristal.

“Soddisfazione per aver portato il nostro modo di pattinare così lontano dall’Italia, in una gara così importante – spiegano dal Team -. Abbiamo sempre cercato di mostrare quello che siamo in pista, di portare qualcosa di noi all’interno della coreografia, consapevoli che ciascuno dei 21 atleti può aggiungere una parte di sè al programma di gara”.
“Felicità – continuano le dirigenti Patrizia Crivelletto e Giuliana Franzon – perchè questo nostro modo di pattinare e l’esecuzione dinamica, vivace e raffinata del DON CHISCIOTTE é stata premiata con la medaglia d’argento, facendoci ottenere il titolo di Vice Campioni del Mondo.”
“Quello che mi fa felice – spiega Elisabetta Restello, allenatrice – è aver visto i miei atleti scendere in pista con la testa nella gara, consapevoli di poter far bene e maturi al punto giusto per poter godersi fino in fondo il loro pattinare”.
“Come il Don Chisciotte – prosegue Massimo Carraro, coreografo – che credeva d’aver visto giganti contro cui combattere, così simbolicamente le pale dei nostri mulini hanno mosso un vento di soddisfazione in tutti noi. Siamo arrivati alla competizione al meglio della preparazione con la volontà di mostrare il Cristal al mondo. Non sempre il nostro modo di pattinare viene apprezzato da tutti:è poco immediato, da qualcuno considerato di difficile comprensione, troppo ricercato e di conseguenza, a volte criticato. Ma è il nostro modo di esprimere ciò che siamo in pista ed è quello che amiamo far vedere agli altri.”
E a chi pensa che sia fuori dall’ordinario mirare più alla soddisfazione personale che al colore di una medaglia, il Cristal risponderebbe citando Guccini nella celebre canzone dedicata a Don Chisciotte:
” e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini
Proprio ieri si è stroncato tra le pale dei mulini.
È un testardo, un idealista, troppi sogni nel cervello…”
Allora viene da chiedersi se è sempre giusto chiamare mulini i “mulini” o se invece con un pò di sana follia non si possa vedere del nuovo proprio tra le pale di quei mulini.

Il cristal è già tornato in pista per preparare la prossima stagione agonistica con la forza, la volontà e la passione che da sempre lo contraddistingue.

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