2: appunti tra il serio e il faceto di Patrick Venerucci

Partiti! Dopo qualche giorno di prove, commenti a bordo pista, occhiate maliziose per cogliere lo stato di forma dei potenziali avversari, è arrivato finalmente il momento in cui le parole contano zero e bisogna slegare in pista i cavalli del proprio motore. Se poi si ha a disposizione solo qualche ronzino pazienza, l’importante è darci dentro al limite delle proprie possibilità. Frangenti di stress al parossismo, l’adrenalina pulsa nelle vene, la mente si intorbida in mille pensieri avviluppandosi inesorabilmente: poi lo speaker chiama il tuo nome e tutto per incanto si acquieta,
calma totale, solo la pista vuota e la ritrovata consuetudine con i gesti tecnici ripetuti mille volte in allenamento. Vorrei poter essere ancora tra questi ragazzi che si giocano la stagione intera in programmi di pochi minuti, chi ci è passato sa quanto mancano queste sensazioni quando si cessa l’attività. Le gare di oggi hanno fornito indicazioni contrastanti, l’impressione personale è che la pista poco scorrevole non ottimizzi le prestazioni degli atleti. In campo femminile dopo lo short guida la classifica con un buon margine Debora Sbei: una prova convincente ma non immune da errori. Alle sue spalle tutte le atlete più quotate hanno sbagliato, chi più chi meno, la classifica è molto aperta e il libero conclusivo potrà determinare sconquassi negli attuali equilibri della corsa al podio. Inutile nascondere che la gara mi tocca da vicino: Sara non ha pattinato questo short secondo le sue potenzialità, nonostante sia arrivata qui a Roccaraso in ottima forma, nel momento topico non ha sentito
la “gamba” delle grandi occasioni. Può capitare. Ovviamente speriamo che domani sia tutta un’altra storia. Mi è piaciuto molto Marco Santucci, che guida la classifica maschile. Uno short di grande autorevolezza,
un pattinaggio in cui eleganza e potenza si fondono in un mix ideale. Bravo soprattutto perchè con grande caparbietà ha saputo riprendersi dai problemi fisici che lo hanno perseguitato a lungo nel corso della stagione.
Al secondo posto Andrea Poli che è un altro atleta di talento: questa sera però ha commesso qualche imprecisione di troppo per giocarsela alla pari con Santucci.Non ho potuto seguire di persona la gara delle danze obbligatorie juniores, mi hanno riferito che entrambe
le coppie si sono espresse su buoni livelli. Come da pronostico guidano la classifica i mantovani Giannelli/Brun. Un dato allarmante è quello della partecipazione : due coppie nella danza juniores sono davvero
poche, speriamo che le nuove generazioni già dal prossimo anno possano rimpinguare questa lista dei partecipanti così asfittica.Nelle coppie artistico Binotto/Lanzanova e Squadrani/De Gregorio hanno condotto una gara fotocopia,
un errore per entrambe le partner nella difficoltà di singolo nel contesto di una prova comunque positiva. La lotta per il titolo domani è riservata a loro, il distacco in classifica delle altre coppie rende improbabili ulteriori inserimenti. Chiudo con una perla di saggezza che possa rinfrancare i cuori e rinvigorire le membra di quanti affronteranno le gare domani: Tentando, molte cose si riesce a compiere, che i neghittosi credevano impossibili.”Tentando, molte cose si riesce a compiere, che i neghittosi credevano impossibili” (Tacito). Sento prossima una chiamata dalla Sorbona per una laurea “honoris causa” in Fenomenologia dell’Ovvio. Ho già pronta la feluca…

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